La Cappella


Tre anni dopo l’inaugurazione della croce, il Gesp si cimentò nella costruzione della cappella sempre sulla cima del monte Zucco. L’opera fu realizzata nel 1968 in ricordo di due sacerdoti a cui il gruppo era molto legato: mons. Lorenzo Dossi e don Giuseppe Falconi, scomparsi entrambi nel novembre 1967. Nacque inoltre come luogo per la celebrazione delle messe che fino ad allora si svolgevano presso il piccolo altare sotto la croce

La cappella, che è tutta in cemento armato, è resa più armoniosa nelle sue linee dalle tre pareti in vetro di Murano ed è stata costruita su progetto del concittadino arch. Alberto Fumagalli. I lavori di costruzione dei casseri in legno invece sono stati fatti dai fratelli Battista e Romano Locatelli; la struttura era stata montata nella loro falegnameria con tutte le armature, poi tutti gli elementi sono stati numerati, trasportati sulla cima e lì rimontati.

Tutti i materiali occorrenti per la costruzione sono stati trasportati a spalle da alcuni volontari. In particolare i vetri li hanno portati le donne partendo all’una del pomeriggio sotto il sole di luglio e dopo un turno di lavoro alle Terme.

Comunque la fatica non si sentiva, addirittura molti cronometravano il tempo impiegato a fare il tratto dalla stalla alla croce con il carico di materiale.

Diversi elementi sono stati recuperati in zona, come ad esempio la sabbia estratta nelle vicinanze, la ghiaia ottenuta frantoiando le rocce dello scavo di sbancamento o le pietre per la pavimentazione recuperate lungo la strada per sant’Antonio.

Il tetto della cappella poggia su quattro solidi pilastri e rappresenta una foglia di faggio che, nell’intenzione del progettista, ha il significato di un elemento naturale inserito in uno scenario completamente naturale.

L’opera nel suo complesso, che ha una larghezza di 3.5 metri e una profondità di 3, ha richiesto l’impiego di 40 quintali di cemento, 14 di ferro e 5 di cristallo di Murano per una spesa complessiva di circa 610.000 lire nella quale incide pesantemente il costo delle lastre di cristallo (350.000 lire). Per far fronte a questa spesa si dovette dar fondo alla cassa, proprio in un momento in cui ogni sforzo era rivolto al risparmio e alla devoluzione in beneficenza. Proprio per questo i pareri tra i soci erano discordanti. Tuttavia alcune perplessità non erano del tutto infondate, se si pensa che ancora oggi non si trova nessuna ditta che possa costruire i vetri della stessa qualità e nemmeno a Murano.

Per ultimare la costruzione in tempo utile per la festa i lavori, che venivano svolti soprattutto la domenica, procedevano in ogni momento disponibile, anche la mattina prima di recarsi al lavoro; alcuni soci, infatti, salivano con l’impresario Luigi Milesi (Cufi) e i suoi operai alle quattro del mattino.

L’inaugurazione avvenne in concomitanza con la 4ª giornata alpina il 14 luglio 1968, con la celebrazione della prima messa da parte del nuovo parroco mons. Bruno Foresti. Da questo momento verrà tenuto un registro completo delle celebrazioni e dei celebranti.

Tutti gli anni in occasione della Scalata dello Zucco, la seconda domenica di Luglio, viene celebrata una messa in questa cappella, messa che richiama molte persone sulla vetta del monte Zucco per poi riversarsi nei prati di fronte al rifugio per trascorrere la “Giornata Alpina”.

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